La 24esima Cosa
Pubblicato da andreav14 dicembre 2008Parlano di noi
101 Cose da Fare a Milano Almeno una Volta nella Vita E’ questo il titolo del libro che ho preso il mese scorso, su consiglio di un amico che diceva: parlano del lambro!
E infatti si, tra quelle 101 cose la 24esima a pagina 70 si intitola: “Lasciarsi insegnare la vita dalla pista da skateboard del parco Lambro“.
Quasi non ci credevo. Tra monumenti, date, racconti storici, locali trendy e shopping c’è lo skateboarding… e lo skateboarding al parco Lambro. E io che pensavo che il Lambro fosse totalmente diverso dal resto della città.. e per questo cosi bello! Bè lo penso ancora ma devo ammettere di essermi fatto coinvolgere un pochino, grazie al modo un pò fiabesco di scrivere, ai tanti approfondimenti e alle quasi 100 cose che non conoscevo di questa città.
Un paragone con il lambro è anche fatto nella 29esima cosa che ha per titolo “farsi ipnotizzare dal ballo degli autonomi al muretto di San Babila”. A parer mio il mondo è molto diverso, ma mettendomi nei panni di chi guarda in un certo senso condivido.
L’autrice Micol Beltramini ha pure un blog che vi consiglio di andare a visitare, perchè intrigante e perchè anche li a volte si parla di noi. Io c’ho trovato la sua mail e cosi ho colto l’occasione per approfondire un pò facendole 4 domande:
Come si scrive un libro? Tempi, accordi… ?
Mah, il mio caso è strambo. Non ho mai pensato sul serio di fare la scrittrice. Con il primo libro è andata così: cercavo lavoro in una casa editrice di Roma (la Coniglio Editore) e ho accennato al fatto che scrivevo racconti. La risposta è stata, noi lavoro per te non ne abbiamo, ma se vuoi provare a mandare un racconto ti diciamo com’è. L’ho mandato; l’hanno letto e hanno detto, è fico. Ne hai per altre settantacinque pagine? Ho detto di sì a giugno e mi hanno pubblicata a febbraio. Il compenso è stato praticamente nullo, ma andava benissimo così: era la mia prima volta, la tiratura era millecinquecento copie, il prezzo di copertina cinque euro. Però ha portato fortuna, perché poi – da un ragazzo che lavorava sia alla Coniglio che alla Newton – è arrivata la proposta per il libro su Milano. Ho accettato, e.. mah, sorvolerei, in questo caso, sull’aspetto contrattuale della vicenda. Non sono esattamente compiaciuta. Basti sapere che il libro è frutto di un anno e mezzo di lavoro, che al momento veleggia tra le quindici e le ventimila copie vendute e che – da contratto – non prendo una lira di royalties. Eh lo so, non è un bel mondo, ma non sono qui per iniziare faide.
Fare la scrittrice rende? Lo fai a tempo pieno o come hobby?
Scrivere per me era meno di un hobby. Era semplicemente qualcosa che facevo per sfogarmi, o quando mi sembrava di avere qualcosa da dire. È strano pensarla come una professione adesso, ma pare che debba iniziare a farlo: mi son praticamente impegnata da qui al 2010 – e con tre case editrici diverse! Chissà, incrociando le dita forse da qui a un anno riuscirò pure a mantenermici. Non è l’unica cosa che faccio, comunque; traduco – narrativa e fumetti – e prendo qualunque altro lavoro sia gestibile in tempi brevi con guadagni accettabili.
Come vedi il lambro skatepark, oltre a quello che hai già scritto?
Sai, io non so neanche stare in piedi su uno skateboard. Non sono mai stata là dentro, in mezzo a loro. In mezzo a voi. Prima di Amen nessuno mi aveva notata. Da scrittrice, ma soprattutto da osservatrice, ho imparato a essere una presenza discreta. Mi tengo a margine, ascolto, guardo. E mi lascio ispirare. Da circa quattro anni la pool del Lambro è uno dei miei posti preferiti in assoluto. Uno dei pochi dove riesco a scrivere, uno dei pochissimi che considero casa. Ci arrivo dal lato che dà su via Carnia, mi faccio tutto il parco a passo sostenuto ascoltando musica e cantando piano. La pista è l’ultima cosa. La pista è dove mi fermo, respiro, e raccolgo i pensieri. C’è un’atmosfera serena, che dipende da quello che puoi vedere ma non solo. Davanti hai la pazienza, la costanza, il fuoco. Intorno hai come una spanna di morbido. Morbido inteso come accoglienza, non giudizio. La prima volta che ho sentito Amen parlare di linee non ci volevo credere. Io le avevo viste, mi ero fatta un’idea di come tutto funzionava, ma c’era così tanto che ancora non vedevo. Gli ultimi mesi sono stati come fare un passo verso il centro, verso una maggiore comprensione del tutto. E più vi guardo, più guardo i diversi modi di essere di ognuno, le regole invisibili, la precisione, il rischio, contenuto e a volte non contenuto – più comprendo che ci sarebbero libri interi, da scrivere su un posto così. Su come tutto fuori di lì sia un’altra cosa. E su come là dentro, invece, sia possibile ricostruirsi un mondo.
Pensi di poter convincere allo stesso modo qualcuno ad apprezzare un luogo di montagna o di mare?
Vedi, io so essere molto persuasiva. Potrei vendere frigoriferi agli eschimesi, per intenderci. È una delle mie qualità più forti. Ma ci sono due ma che farebbero di me un pessimo avvocato. Non posso parlarti bene di niente che non mi stia veramente a cuore. E non posso farti innamorare di niente di cui tu non sia già innamorato in minima parte. Anche se magari credi di odiarlo. Queste sono le basi. Non so se è chiarissimo. Se il posto di mare fosse quello dove sono nata, se una milionesima parte di te amasse il mare anche senza saperlo, allora non si porrebbe questione. Usciresti folgorato da una conversazione con me. Ma senza quelle due clausole non se ne farebbe nulla. Probabilmente non inizierei nemmeno a parlare.

oh .. complimenti a entrambi: per me questa news è proprio professionale e interessante! e soprattutto grazie: adesso so cosa regalare a mia sorella..
grazie un mondo andrea! e ciao salvatore del mondo, sei tu vero?
Molto interessante il modo in cui ci vede la scrittrice, principalmente quelle leggi non scritte,
sociologicamente anarchia controllata con rispetto e senso di libertà individuale.
si cavoli, interessante: grazie ad una biro son diventato il salvatore del mondo! mi sento l’Arthur Dent del terzo millennio..
Vi consiglio di leggerlo vi farete una cultura su Milano senza annoiarvi!
grazie anche a chiara! baci a tutti!
Ogni volta che sento queste cose mi sento veramente orgoglioso di farne parte..