Sold Out! A Rock’n’Roll Damnation

Pubblicato da Ivan29 ottobre 2009Eventi in Giro2 Commenti

Miki Dora, by Ivan FernandezDopo due recenti inaugurazioni quali The Future Of the Past al bastard store e Oscuro Scrutare alla Galleria Patricia, ecco un altro vernissage.

La mostra si chiama SOLD OUT!, è presso il locale Surfers Den in Piazza Caduti del Lavoro 5 a Milano e verrà inaugurata venerdi 30 Ottobre dalle 22 e 30. Presentano le loro opere “Fritz und Franz y Ivan” e questo è il loro invito ufficiale:

Un girone infernale di rocchenrò stars. Un paradiso perduto di anime dannate. Un limbo di puro rumore. 30 ritratti per una fantastica Spoon River musicale. Zombie dall’Aldilà: i Ramones, Elvis “The King”, John Belushi, Hank Williams, Johnny Cash, W.O.W.. Sid Vicious e tanti altri eroi kamikaze. Distrutti per il nostro piacere da un’incredibile voglia di vivere veloci e morire giovani. Immortalati e tornati a vivere in questa mostra di dipinti su acrilico, matite e pennarelli. It’s only damned Rock’n’Roll, but we like it!

Special guest dalla Asturias: Ivan Fernandez e i suoi pastelli demoniaci.

Soundtrack direttamente dal più profondo e rovente girone infernale: PsychoDJ.

Ruido, by Ivàn Fernandez

Pubblicato da Ivan15 settembre 2009Arte , Personaggi4 Commenti

Thinking Face, by Ivan FernandezLo Spazio Ligera apre la stagione delle esposizioni 2009/2010 con la mostra “Ruido”, prima personale a Milano di Ivan Fernandez.
Spagnolo delle Asturie, Ivan, surfer, skater e appassionato di punk-rock e di spazi post-industriali dismessi. Dopo gli studi in giornalismo a Bilbao, comincia a viaggiare incessantemente tra Parigi, il Marocco, Città del Messico. La capitale messicana e, successivamente, Puerto Escondido, diventano, per il giovane, un laboratorio vivacissimo e una continua fonte di ispirazione per i suoi lavori. L’interesse per la pittura del sud-ovest messicano, per l’arte africana e il colorismo primitivo si fondono con elementi tipici della cultura metropolitana, il graffitismo, il fumetto, la musica jazz e punk. Guarda con attenzione all’arte di Dubuffet, di Keith Haring, di Jean Michel Basquiat e all’opera dell’illustratore Juan Botas.
RUIDO, letteralmente “rumore”, può essere inteso come un elemento disturbante e, pertanto, totalmente inutile. Ivan opera con il suono e con il colore, fino a fonderli in un’unica materia vibrante e selvaggia. “Ruido” è una distorsione del suono (e del colore) mai casuale, da cui deriva la sua conseguente trasformazione in frammenti, apparentemente caotici e senza senso che, come in una sperimentazione noise, incombono nei lavori dell’artista. Per Ivan Fernandez, il “ruido” è un fenomeno riconducibile sia al colore che alla forma ed è assolutamente necessario al processo di rinnovamento, dal momento che l’immagine originaria, scomponendosi in infinite particelle di colore, assiste alla sua successiva ricomposizione in suoni definiti ed immagini nitide. In un eterno divenire della materia, il colore erompe in prepotenti sciabolate libere ed anarchiche che richiamano alle esperienze della street art e del graffitismo, strizzando l’occhio al dripping di pollockiana memoria. Il segno diventa energia in trasformazione, flusso esistenziale continuo e caotico che, nel colore, continuamente si rinnova in tutta la sua forza.
Ivan utilizza per le sue opere materiali di riciclo oppure supporti estremamente eterogenei: dalle tavole da surf, ai cartelloni pubblicitari, dagli skateboard ai supporti plastici di recupero.

Questa è la recensione scritta da Daniela Ambrosio riguardo il lavoro che ho fatto quest’estate, tra un’onda e l’altra. Io che non sono critico e non so niente d’arte, devo confessare che mi emoziona parecchio avere un’interpretazione cosi “seria” e figa di quello che è il mio lavoro.
Vorrei incontrarvi al Ligera per farvi vedere i miei “plasticoni”, fare un po di festa insieme, bere una (o piu) birre e ascoltare la musica di THE NERD FOLLIA. Questo Giovedi 17 Settembre, dalle 21.30 in poi.

La mostra rimarrà fino al 7 Ottobre.